Marzo 2026. Un mese che racconta bene la mia filosofia finanziaria: avanzare, ma senza rinunciare a vivere. Il gap tra attivi e passivi si riduce, lentamente, con qualche passo laterale nel mezzo.
| Categoria | Valore | % portafoglio |
|---|---|---|
| Assicurazioni Vita | € 49.569,53 | 57,5% |
| Crowdfunding | CHF 15.210,97 | 17,7% |
| Fondi gestiti | CHF 9.400,00 | 10,9% |
| ETF | € 7.100,31 | 8,2% |
| Azioni | $ 1.909,38 | 2,2% |
| Crypto | $ 1.604,07 | 1,9% |
| Varie | € 908,96 | 1,1% |
| Roboinvest | CHF 456,00 | 0,5% |
Marzo ha portato qualche novità sul fronte delle spese, non tutte pianificate. Il patrimonio netto si attesta a +CHF 11.784,84, in crescita rispetto ai mesi precedenti, ma il ritmo di riduzione del gap tra attivi e passivi è stato più lento del previsto. Il motivo è concreto: ho prenotato alcune vacanze per i prossimi mesi, e quella spesa è atterrata sulle carte di credito, che salgono a CHF 16.113.
Non me ne pento. Esiste una linea sottile tra disciplina finanziaria e autoinfliggere una vita grigia, e io quella linea la conosco bene. Rinuncio volentieri alle uscite serali, ai ristoranti frequenti, agli acquisti impulsivi. Ma le vacanze sono un'altra cosa: sono quel momento in cui stacchi davvero, respiri diversamente, torni con qualcosa in più dentro. Non è una debolezza, è una scelta consapevole.
Sul lato positivo, le Assicurazioni Vita continuano a rappresentare il pilastro del portafoglio con quasi il 58% degli attivi totali. È un asset illiquido, certo, ma stabile e garantito, che cresce silenziosamente ogni mese senza richiedere attenzione. Il Crowdfunding si mantiene solido a CHF 15.210, confermandosi la seconda voce più rilevante del bilancio.
I Fondi gestiti sono rimasti invariati a CHF 9.400: nessun versamento aggiuntivo questo mese, ma nessuna perdita. Gli ETF in euro restano a €7.100, con una leggera variazione positiva legata all'andamento dei mercati europei nel periodo. Le posizioni in azioni e crypto sono rimaste marginali nel complesso del portafoglio, con oscillazioni contenute e nessuna operazione degna di nota.
Sul fronte dei debiti, il prestito bancario in CHF scende gradualmente seguendo il piano di ammortamento previsto. Ogni mese la quota capitale diminuisce di qualche centinaio di franchi, senza colpi di scena. Il leasing auto segue la stessa logica: rata fissa, scadenza nota, nessuna sorpresa. Anche il piccolo prestito in euro si sta riducendo, anche se lentamente.
Ho riletto i report degli ultimi mesi e c'è una cosa che mi colpisce: la costanza. Non i numeri in sé, ma il fatto di continuare a monitorare, registrare, analizzare. Anche nei mesi in cui i progressi sono stati minimi, il semplice atto di tenere traccia ha evitato che le cose degenerassero.
Marzo mi ha ricordato che la finanza personale non è mai solo una questione di numeri. È una questione di valori. Cosa vuoi davvero? Cosa sei disposto a sacrificare e cosa no? Per me la risposta è chiara: posso rinunciare a molte cose, ma non alle esperienze che mi ricordano perché sto lavorando così duramente. Le vacanze sono in quella categoria. Sempre.
Per aprile mi aspetto una stabilizzazione delle carte di credito, senza nuovi carichi significativi. Il focus sarà sul mantenere la rotta sugli investimenti automatici e sul non aggiungere debito nuovo. Un mese tranquillo, si spera, dove i numeri si muovono da soli senza che io debba prendere decisioni difficili.
Nel frattempo, continuo a seguire i mercati con curiosità ma senza ansia. L'allocazione attuale riflette la mia fase: prevalenza di asset stabili e illiquidi, poca esposizione speculativa, debiti in calo strutturale. Non è il portafoglio di un massimizzatore di rendimento, ma è il portafoglio giusto per questo momento della mia vita.